Indietro nel tempo

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Eretto nel 1300 circa, sulla Via della Costa della Via Francigena sul Cammino di Santiago dell’antico asse Roma-Santiago de Compostela, fu meta di pellegrinaggi dei Fedeli fin da tempi antichissimi, tant’è che a testimonianza vi sono sono dei resti romanici di “mansio romana” ossia di un luogo destinato alla sosta di truppe e cavalli databili al III-IV secolo D.C., a poca distanza dal Santuario stesso.

Il pellegrinaggio dei Fedeli assume contorni prodigiosi nel corso dei secoli, poichè le Cronache del 1600 narrano dell’Apparizione della Madonna, la qualer apparve da una finestra del campanile del Santuario e, da allora, molteplici sono le guarigione miracolose agl’infermi, avvenute ed autenticate.

Rimaneggiato nei secoli in ristrutturazioni architettoniche con sovrapposizioni di stile, al suo interno è ancora possibile osservare numerose opere d’arte, quali affreschi del ‘500 e dipinti di scuola fiamminga, il Crocefisso Catalano del ‘400 e la statua lignea della Madonna della Rovere databile al XIV secolo; fa da contorno a queste suggestive opere d’arte un arredo composto da altari in marmi policromi e colonne tortili.

In data 23 dicembre 1820, il cappellano e i fabbricieri della Chiesa del Santuario della Rovere, allora sotto la giurisdizione della Parrocchia di S.Bartolomeo, ottennero dal Capitolo della Basilica Vaticana l’autorizzazione a procedere all’Incoronazione della statua di “santa MAria della Rovere, venerata da tempi remotissimi”.

Allo scopo fu delegato il Vescovo Diocesano Monsignor Carmine Cordiviola.

La solenne incoronazione avvenne l’8 Settembre 1921 sul Sagrato della Chiesa, dove era stato allestito un maestoso altare. Durante la cerimonia, fra il lieto suono delle campane e lo strepito fragoroso di centinaia di mortaretti, la gente singhiozzava e piangeva.