Apparizione della Madonna

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Nel Luglio 1608, secondo quanto indicato nella relazione sull’avvenimento inviata dal Prevosto di Cervo al Vescovo Luca Fieschi, apparve da una finestra del campanile, eretto pochi anni prima, la Vergine.

Si ha notizia che il Vescovo il giorno successivo, con lettera da Pieve di Teco, incarico il Prevosto di Diano di assumere tutte le informazioni necessarie, ma purtroppo non si conoscono gl’esiti di questa indagine.

Giacinto Perato di Rollo, d’anni 50, la notte del 3 Aprile 1671, dopo aver lavorato tutto il giorno precedente in campagna, chiamò la moglie affermando che gli faceva male un braccio.

Era stato colpito da un ictus, per cui il braccio sinistro rimase come morto, insensibile ai pizzicotti ed alle punture dei medici. Dietro consiglio di quest’ultimi fece delle cure, ma senza risultato.

Alcuni giorni dopo, tenendo il braccio al collo, portò la sua giovane somara al pascolo nella località detta Armea. Qui gli capito un fatto singolare che lui stesso descrisse con queste parole:

” Qualche ora prima di mezzogiorno, pochi passi avanti a me, vidi una donna vestita di turchino con un scossale che luceva come il sole… Ella mi disse che mi raccomandassi alla Madonna che mi aiuterà”

Gli disse anche di recarsi alla Madonna della Rovere a sciogliere il voto che aveva fatto.

Nel suo cuore pensava che questa donna fosse la Madonna e la vide allontanarsi verso i monti, mentre era arrivata dal mare.